La storia del nostro istituto

Il 24 settembre del 1960, giungono a Matassino le Suore Missionarie del Sacro Costato, per continuare l’attività scolastica avviata da don Torquato Nocentini, parroco di Viesca, nel 1959. Saranno loro a dare la nuova denominazione di Istituto “Regina Mundi”.

La storia della scuola affonda le radici nell’immediato secondo dopoguerra, quando l’Italia entra a far parte degli Stati tecnologicamente più avanzati e il mondo agro-pastorale viene gradualmente sostituito da quello industriale, con il flusso delle immigrazioni dalla campagna ai centri industriali.

Rientra in questo fenomeno anche il Valdarno e quindi Matassino ddove, dagli anni Cinquanta e Sessanta, iniziano ad apparire costruzioni moderne e confortevoli. Questo fa sì che numerosi contadini dei vicini paesi di Vaggio e Viesca vi si trasferiscano, generando un vero e proprio abbandono della campagna. Don Torquato decide di seguirli. Ma poichè nel neo-nato paese di Matassino mancano la Chiesa, l’Asilo e la Scuola, egli, affidandosi all’aiuto dei parrocchiani volontari, dà inizio ai lavori di costruzione: è il 1956.


L’Asilo e la Scuola sussidiata e poi parificata di Viesca, nata come scuola rurale, vengono trasferiti a Matassino per facilitare ai ragazzi l’istruzione primaria. La scuola statale, infatti, che arriva fino alla III elementare, è distante e ciò impedisce a molti di completare il corso elementare che la legge stabilisce fino alla V classe.


I locali sono inaugurati il giovedì 28 maggio 1959, vi sorgono l’Asilo infantile e le cinque classi elementari. Il complesso, denominato Istituto “Sacro Cuore di Gesù”, è gestito dalla Congregazione delle Suore Agostiniane della SS.ma Annunziata. La Scuola conta su un organico di cinque posti d’insegnamento. Alle insegnanti sono affidati, oltre la gestione della Scuola elementare e dell’Asilo, la direzione e lo sviluppo delle attività didattiche ed educative della Parrocchia. Con la loro opera promuovono l’acquisizione delle norme morali, l’insegnamento delle regole del vivere civile, la trasmissione dei valori su cui si fondano i rapporti sociali e la fraterna solidarietà.


Oggi, pur avendo cambiato nome e gestione, le Missionarie del Sacro Costato continuano a gettare i semi della formazione e della cultura su quel solco tracciato da don Torquato, solco che si trasforma, col passare delle generazioni, in fioritura quale promessa e realizzazione di frutti abbondanti.