Premessa

l Progetto Educativo d'Istituto (PEI) contiene le scelte educative, gli obiettivi formativi, le scelte organizzative delle risorse e costituisce un impegno per l'intera comunità scolastica.

1- Istituto "Regina Mundi", parificato e paritario, è gestito dalle Suore Missionarie del Sacro Costato e di Maria SS. ma Addolorata che ritiene opera essenziale l'educazione dell'infanzia e della gioventù per promuovere la formazione integrale della persona umana, in vista del suo fine ultimo e insieme del bene della società.
2- L'elaborazione di questo progetto ha lo scopo di guidare l'itinerario educativo della scuola cattolica di cui le Suore Missionarie del Sacro Costato (SMC) hanno la responsabilità di ispirazione, di direzione e di gestione.
3- Esso parte da una riflessione sull'identità della scuola MSC e da un esame delle origini storico-sociali della Congregazione; passa quindi ad una proposta educativa come risposta ad una analisi dei bisogni educativi della generazione da educare; segue indicando delle linee operative; chiarisce poi gli apporti e le competenze delle varie componenti la comunità educante; si sofferma sulla necessità della formazione permanente degli educatori; dà delle indicazioni su alcuni aspetti amministrativi; e termina sottolineando l'importanza delle verifiche come strumento di discernimento e di progettazione.


STORIA E CARISMA


Alla fine del secolo XIX, le condizioni dell'Italia meridionale, economicamente e socialmente depresse al tempo del governo borbonico, si aggravarono ancor più a causa sia della scarsa capacità
politico-amministrativa della classe posta a governare la cosa pubblica; sia del diffondersi della Massoneria con le sue idee anticlericali, accanto alla quale si faceva strada il socialismo ateo reazionario.
A tutto questo si aggiungeva la piaga dell'analfabetismo che pesava su gran parte della popolazione.
Sorsero quindi uomini di azione, oltre che di pensiero, che presero a cuore la questione sociale e cercarono di risolverla con opportune riforme e nuove istituzioni.
Il medico di Gravina di Puglia (BA), Eustachio Montemurro, ne è esempio luminoso. Consigliere comunale, docente e direttore di Opere di carità, si prodigò oltre misura per il miglioramento delle classi più umili e per una riforma delle istituzioni in favore della giustizia e della promozione umana.
Convinto dell'importanza dell'educazione impartita attraverso la scuola, non solo insegnò gratuitamente, ma si battè perchè venisse riconosciuto:

 

1- il diritto di tutti all'istruzione
2- l'assegnazione di libri gratuiti agli studenti bisognosi anche delle scuole superiori
3- l'assegnazione di sussidi e borse di studio agli studenti meritevoli e bisognosi.

Ottenne :

1- un miglior funzionamento delle scuole elementari, tecniche e ginnasiali
2- la riapertura di scuole tecniche
3- l'insegnamento gratuito dei lavori muliebri nelle scuole femminili
4- la creazione di biblioteche per l'aggiornamento degli insegnanti
5- l'allestimento di un museo zoologico per il ginnasio.

 

Divenuto sacerdote, sollecitato dalla grande ignoranza religiosa e culturale del suo tempo e, mosso a catechizzare le popolazioni e soprattutto i fanciulli dagli inviti pressanti dell'allora Sommo Pontefice, Pio X, fondò nel 1908 una Congregazione di suore che si dedicassero soprattutto all'educazione civile, morale e religiosa delle fanciulle del popolo.


IDENTITA


1- La scuola delle Missionarie del Sacro Costato, al pari delle altre scuole, persegue le finalità culturali proprie della scuola e la formazione integrale della persona umana.
2- Suo elemento caratteristico, come scuola cattolica, è:

  1. a- coordinare l'insieme della cultura umana con il messaggio della salvezza, quindi la conoscenza del mondo, della vita, dell'uomo, che gli alunni via via acquisiscono, sia illuminata dalla fede;
  2. b- dar vita ad un ambiente comunitario scolastico il cui centro è Cristo, e in cui "i principi evangelici diventano norme educative, motivazioni interiori e insieme mete finali";
  3. c- aiutare gli alunni a sviluppare personalità forti, capaci di scelte libere e coerenti con la fede cristiana, che promuovano efficacemente il bene comune e la diffusione del Regno di Dio.

3- Essa incarna il carisma proprio della Congregazione lo spirito di amore e di riparazione, iniziando gli alunni alla devozione al Cuore di Gesù.
4- L'amore per i fratelli porta poi ad individuare le cause delle diverse povertà: ingiustizia, sopraffazione, egoismo, disordine naturale e morale e ad intervenire con la prevenzione e l'educazione ai valori.
5- In tale contesto la Scuola delle Missionarie del Sacro Costato si sente chiamata ad educare alla riparazione attraverso l'educazione:

  1. a- alla preghiera nelle sue varie forme
  2. b- alla vita eucaristica , come celebrazione e apertura agli altri
  3. c- all'accoglienza serena della gioia e della sofferenza come maturazione della persona e prolungamento dell'opera redentrice di Cristo

6- Memore degli insegnamenti di vita del Padre Fondatore, assicura, oltre all'attenzione privilegiata verso i poveri:

  1. a- la scelta oculata e la formazione permanente del corpo docente
  2. b- la dedizione incondizionata degli educatori
  3. c- la formazione di persone capaci di coinvolgimento nel sociale per essere fermento di vita cristiana e promotrici di Verità , Libertà e Giustizia


PROPOSTA EDUCATIVA


Alla luce della identità che le è propria, la scuola delle Missionarie del sacro Costato si propone di contribuire alla formazione integrale dei suoi alunni, in ordine alla dimensione individuale, sociale, cristiana, aiutandoli a:

 

  1. a- sviluppare armonicamente le doti fisiche , morali e intellettuali
  2. b- inserirsi attivamente nella vita sociale contribuendo all'incremento del bene comune
  3. c- conoscere più profondamente Dio , amarlo e vivere una vita conforme ai principi evangelici.


Per raggiungere tale obiettivo, le nostre comunità educative, dopo aver fatto un'attenta analisi della realtà ed aver individuato alcuni importanti bisogni educativi, si impegnano a:

 

  1. a- promuovere l'assimilazione critica dei valori culturali e formare coscienze critiche autonome;
  2. b- aiutare a scoprire la propria individualità unica e irrepetibile;
  3. c- far acquisire gradualmente le competenze che li rendano autonomi ed efficaci nell'azione;
  4. d- porre attenzione alla dimensione associativa promuovendo attività culturali e sociali, sportive e ricreative contro l'individualismo e la solitudine ed educare alla partecipazione e alla comunicatività per entrare in un autentico rapporto di solidarietà e di comunione con gli altri;
  5. e- educare al coraggio, alla perseveranza e alla responsabilità per rispondere al bisogno di sicurezza e di stabilità che si evince dalla fragilità psico-affettiva delle nuove generazioni;
  6. f- formare alla legalità in una società che vede l'oblio del bene comune, l'elusione della legge, contro l'insorgere della criminalità;
  7. g- educare alla tolleranza di fronte ad una realtà plurireligiosa, multietnica e multirazziale;
  8. h- offrire itinerari di fede, rispettosi dei ritmi di crescita dell'alunno e, attraverso i contenuti del sapere umano, aiutare a operare una sintesi tra fede e cultura, fede e vita, in una società secolarizzata dove la fede ha scarsa incidenza a livello esistenziale e culturale;
  9. i- favorire l'incontro con Cristo che porta a scoprire il senso dell'esistenza umana individuale e sociale.
  10. j- Ruolo proprio della scuola è la mediazione culturale, per cui tutta l'azione educativa sarà fondata sulla serietà dell'impegno culturale e si svolgerà in un clima di serenità, di gioia e di impegno.


CRITERI OPERATIVI


Le finalità educative della scuola tengono costantemente presenti le indicazioni del Magistero della Chiesa, i nuovi orientamenti scolastici e i bisogni educativi che emergono dall'analisi della realtà.

 

In particolare il rapporto educativo tende alla realizzazione degli obiettivi proposti e pur tenendo presenti le esigenze dei programmi e la struttura del nostro ordinamento scolastico, fa continuo riferimento alla realtà quotidiana, attraverso la conoscenza concreta dei singoli alunni e delle loro capacità e anche delle loro rispettive situazioni socio-culturali di provenienza.

 

Sul piano didattico i docenti svolgono un lavoro interdisciplinare, in modo che gli alunni vengano messi in grado di assimilare organicamente i contenuti delle diverse discipline, traendo stimoli di creatività e trovando una valida corrispondenza tra scuola e vita.

 

Si cerca di suscitare negli alunni il senso della responsabilità nella ricerca della vera liberà, l'entusiasmo per tutto ciò che è bello, buono e il desiderio di letture utili, piacevoli e formative.

 

Si guidano gli alunni a guardare con occhio critico la realtà sociale e politica e a fare autonomamente e responsabilmente le proprie scelte.

 

Si educano gli alunni all'uso saggio e attento degli strumenti di comunicazione sociale, avviandoli a una valutazione critica e a considerarli non solo come mezzi di informazione e di sollievo, ma anche nella loro funzione evangelizzatrice di servizio alla verità e alla fraternità.

 

Consapevoli dell'importanza che lo studio e la disciplina hanno nella formazione della persona, non si tralascia di correggere, quando necessario, con fermezza e soavità, preferendo in ogni caso il metodo della persuasione e l'educazione della volontà.

 

Si avviano con gradualità gli alunni alla preghiera personale e liturgica, a partecipare in maniera attiva e consapevole alla celebrazione eucaristica, a praticare l'esame di coscienza, ad accostarsi ai Sacramenti della Penitenza e dell'Eucaristia, a prendere parte a ritiri spirituali.

 

Oltre alle attività strettamente didattiche si sviluppano anche le attività para ed extrascolastiche, che completano la formazione degli alunni e li rendono capaci di inserirsi nella società.

DIMENSIONE COMUNITARIA


La comunità Educativa

 

La Comunità educativa è il centro propulsore e responsabile di tutta l'esperienza educativa e culturale. Essa è composta da alunni, educatori, genitori e comunità religiosa, impegnati tutti responsabilmente nell'attuazione dell'unico progetto educativo secondo i propri ruoli e competenze.

 

La comunità educativa come responsabile di tutta l'attività educativa e culturale:

  1. a- formula il programma educativo rispondente alle esigenze dell'ambiente e inserito nel piano pastorale della Chiesa locale
  2. b- cura la programmazione annuale
  3. c- promuove l'attuazione e il funzionamento delle strutture
  4. d- collabora con le istituzioni civili e partecipa alle iniziative nel territorio
  5. e- condivide le esigenze educative della comunità religiosa, portatrice del carisma
  6. f- stimola e favorisce l'aggiornamento professionale
  7. g- si impegna nella comune verifica del lavoro educativo e dei risultati conseguiti.


La Comunità Religiosa


La comunità religiosa è il nucleo animatore della comunità educativa. Come comunità di fede, mira alla promozione umana e alla evangelizzazione delle persone.

 

Essa vive e testimonia, in primo luogo, i valori cristiani: l'accoglienza, l'ascolto, l'attenzione alla persona, promuovendo la fede, la carità, la libertà e la giustizia:

  1. a- condivide tutto quanto comporta l'impegno educativo: fatiche, preoccupazioni, gioie, iniziative, successi; favorendo un clima di fraternità e collaborazione;
  2. b- sostiene con fiducia il comune lavoro scolastico perchè venga assolto con impegno come missione a servizio dell'uomo e della Chiesa;
  3. c- offre la testimonianza di una forma radicale di vita evangelica attraverso la professione religiosa;
  4. d- favorisce esperienze religiose e programma celebrazioni di fede per l'intera comunità (celebrazione e adorazione eucaristica, ecc);
  5. e- Pone Maria come modello e aiuto nell'itinerario di crescita personale e comunitario.


Essa è responsabile :

  1. a- dell'identità, dell'animazione, della direzione e della gestione della scuola
  2. b- della scelta, assunzione e preparazione dei docenti
  3. c- dell'accettazione degli alunni, che fanno richiesta di essere accolti
  4. d- della crescita nella collaborazione tra docenti, allievi e genitori
  5. e- degli ambienti e delle attrezzature necessarie al buon andamento dell'attività scolastica e formativa
  6. f- dell'amministrazione economica della scuola.


I Docenti

I docenti, religiosi e laici, in forza del Battesimo, divengono soggetti della missione salvifica della Chiesa, inseriti nell'impegno educativo pastorale, secondo l'identità e il progetto della Congregazione delle Missionarie del Sacro Costato e secondo la loro competenza professionale.

 

Essi sono responsabili della qualità dell'educazione impartita dalla scuola e della fedeltà al progetto educativo cui la scuola si ispira. Ad essi è domandato l'impegno a vivere e a far crescere le competenze e gli atteggiamenti richiesti dal loro compito, attraverso un cammino serio di formazione permanente e cioè:

 

  1. a- la competenza professionale di tipo culturale, didattico e organizzativo;
  2. b- la disponibilità al ruolo educativo secondo l'identità e il progetto proprio della nostra scuola;
  3. c- la scelta di fede che diventa testimonianza cristiana e fa di un educatore un evangelizzatore.
  4. d- La scelta degli insegnanti laici viene fatta sulla base della competenza professionale e della disponibilità ad assumere e realizzare il progetto educativo della scuola. Devono essere persone distinte per retta dottrina e integrità morale.


La comunità Religiosa:

  1. a- facilita l'inserimento dei docenti laici attraverso tempi iniziali e ricorrenti di formazione professionale e spirituale;
  2. b- promuove iniziative culturali e incontri comunitari per impostare un lavoro educativo collegiale;
  3. c- favorisce per i docenti esperienze religiose che aiutano a crescere nella fede e ad operare una sintesi tra questa e la vita del loro compito educativo nella scuola cattolica;
  4. d- offre un'adeguata conoscenza del carisma proprio della Congregazione.


I docenti laici si impegnano:

  1. a- ad accogliere e realizzare il progetto educativo della Scuola approfondendo la formazione spirituale e dando testimonianza di valori e contenuti cristiani;
  2. b- a migliorare la loro formazione professionale attraverso un aggiornamento costante come autoaggiornamento e come partecipazione a conferenze, convegni e corsi di studio.

Tra i docenti, religiose e laici, vige un clima di comunione e di dialogo che favorisce la collaborazione ed evita ogni individualismo. I laici vengono aiutati dalle religiose nella formazione spirituale e religiosa; essi, a loro volta, aiutano le religiose a comprendere meglio il mondo attuale, in modo da assolvere insieme un apostolato più rispondente alle esigenze di esso.

I GENITORI

I genitori, primi responsabili dell'educazione dei figli, trovano una collocazione qualificata all'interno della comunità educante essendo consapevoli della loro corresponsabilità nel compito educativo. Scegliendo la scuola dell'Istituto "Regina Mundi" si impegnano a conoscere il progetto educativo dell'Istituto e a collaborare, secondo le proprie competenze, alla realizzazione di esso. Inoltre essi costituiscono il tramite privilegiato per arricchirlo e rendere vivo ed esplicito il clima familiare necessario alla comunità educante.

 

La scuola promuove forme collegiali di partecipazione (consigli di sezione e di classe. D'intersezione e di interclasse, d'istituto e assemblee), incontri personali e comunitari con la direzione e i docenti, riunioni di studio e di approfondimento dei problemi educativi.

GLI ALUNNI

Gli alunni sono i "protagonisti primari del cammino naturale e formativo proposto dalla Scuola Cattolica".

 

"Essi partecipano all'attuazione di tale cammino nelle forme rese progressivamente possibili dal maturare dell'età"

E' loro impegno:

  1. a- dedicarsi allo studio con serietà e impegno
  2. b- collaborare con generosità al comune lavoro educativo
  3. c- crescere nella solidarietà e nell'amicizia
  4. d- riconoscere e valorizzare la loro identità personale, culturale, etnica e religiosa
  5. e- rispettare le diversità individuali e sociali anche in presenza di disabilità.



ASPETTI AMMINISTRATIVI

La nostra scuola è gestita dall'Istituto delle Suore Missionarie del Sacro Costato.

Per una chiarezza amministrativa viene indicato quanto segue:

 

  1. a- l'Ente Gestore delle Suore Missionarie del Sacro Costato è il proprietario dell'edificio, delle attrezzature e degli spazi usati dalla scuola;
  2. b- alla suora economa della comunità, nominata dalla Madre Provinciale, è affidata la gestione amministrativa della scuola, compresa la retribuzione al personale;
  3. c- Chi affida i compiti ai docenti e li segue nell'attività didattica ed educativa è la Coordinatrice

 

La retta scolastica, per la scuola dell'infanzia, e il contributo per l'Offerta Formativa, per la scuola primaria, vengono stabilite dalla superiora della comunità religiosa insieme con il Consiglio della casa, l'economa e le responsabili dei settori, dopo aver sentito il parere del Consiglio d'Istituto. Esse vengono commisurate alle necessità di bilancio e calcolate sui costi reali di gestione: manutenzione della casa, riscaldamento, corrente elettrica, pulizia dell'ambiente, assicurazione, materiale scolastico necessario, aggiornamento degli insegnanti, della biblioteca, depositi per la liquidazione del personale laico e contributo da versare per la preparazione delle future insegnanti e del personale della Congregazione addetto alla scuola. Ogni anno si stabilisce un numero di posti gratuiti per chi ne avesse bisogno.

 

Il personale laico della scuola è costituito da dipendenti i cui diritti-doveri sono assicurati dalle vigenti leggi nazionali sul lavoro. Il contratto stipulato viene gestito insieme dalla superiora della comunità religiosa, dalla Coordinatrice della scuola e dall'economa.

 

Oltre al POF l'istituto dispone di un regolamento interno le cui norme disciplinano i rapporti interni tra la Direzione dell'Istituto e i dipendenti in coerenza con le leggi nazionali sul lavoro e il progetto educativo della scuola. Esso è portato a conoscenza dei dipendenti al momento dell'assunzione ed è disponibile in Direzione per chi ne faccia richiesta.


VERIFICA

L'attenzione ai segni dei tempi e la necessità di adeguarsi ai mutamenti della nostra società esigono una continua verifica della qualità dell'educazione che impartiamo, dell'efficacia degli strumenti e delle tecniche didattiche che usiamo, dell'esperienza di vita che offriamo, per cui, a fine anno scolastico la nostra scuola è impegnata nel lavoro di verifica, di valutazione e di conseguente aggiornamento dell'Offerta Formativa.